Gli odontoiatri di Foggia ci spiegano la differenza tra l'uso del colluttorio e quello dell'acqua e sale. Quale soluzione è la migliore?

È meglio il colluttorio o l’acqua e sale?

In sostanza il colluttorio è un ottimo disinfettante ma nel 90% dei casi contiene alcool come solvente e veicolo delle sostanze disinfettanti (tricolosan, clorexidina ecc.): l’alcool è un forte denaturante delle proteine, in sostanza le fa precipitare, non ha specificità perciò colpisce indifferentemente batteri e cellule del nostro organismo.

Il colluttorio
In un tessuto sano non provoca grandi problemi a meno che non se ne abusi in quanto determina anche una forte disidratazione. La percezione di fresco che sentite subito dopo è in realtà una sensazione illusoria perché è dovuto al semplice effetto di evaporazione dell’alcool con l’aggiunta di qualche sostanza aromatica come il mentolo, la canfora o affini. L’effetto di disidratazione è in ogni caso quello più evidente. Fate uno sciacquo adesso e vedete quanto tempo dopo lo sciaquo riavrete lo stesso livello di saliva in bocca. Senza entrare nello specifico in condizioni diverse dal normale il colluttorio è un’ottima arma per mantenere la flora microbica entro livelli normali, certamente non si sostituisce allo spazzolamento, ma se se ne abusa può provocare fenomeni come secchezza delle fauci, atrofia della mucosa e infezioni retrograde delle vie salivari maggiori (sprt. ghiandole sotto mandibolare e sotto linguale). L’aggiunta della clorexidina determina un potente effetto ossidante con l’abuso, che può colorare di nero il dorso della lingua o le gengive o i denti.
L'acqua e sale
L’acqua e sale, che ovviamente non è brevettabile, è un potente disinfettante aspecifico in quanto altera l’equilibrio osmotico delle pareti cellulari dei batteri provocandone la rottura. In pazienti che non soffrono di ipertensione e che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia orale o che presentano stati infiammatori acuti gli sciacqui con acqua e sale determinano il mantenimento di una adeguata disinfezione e nel contempo un’alterazione dell’osmosi tra ambiente orale e tessuti infiammati. Il risultato è una maggiore essudazione di fluidi dai tessuti infiammati con un ristabilimento di un normale tono mucoso e un’accelerazione dei processi di guarigione.

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