I nostri dentisti di Foggia ci spiegano quale spazzolino è meglio utilizzare e come si effettua una corretta pulizia dei denti

Quale spazzolino dovrei adoperare per le mie esigenze?

Per iniziare, bisognerebbe tenere presente che nonostante le moderne tecnologie non esiste tuttora lo spazzolino universale per tutte le bocche e per tutte le persone o per tutte le età, questo perché banalmente non siamo tutti uguali. In commercio perciò di spazzolini ve ne sono molti forse troppi tutti uguali, alcuni però hanno forme diverse questi ultimi devono essere consigliati per casi particolari, e infine vi sono quelli automatici. Lasciando ad altri il compito di descrivere le proprietà tecniche dei singoli spazzolini, si può semplicemente dare dei suggerimenti per la scelta rapida dello spazzolino di tutti i giorni in una condizione mediamente normale nella popolazione.

La setola ... l'elemento principale!
La cosa più importante per incominciare è la setola; il materiale adoperato per crearla comunemente è sintetico, questo perché rispetto alle ormai obsolete setole in fibra naturale di alcuni decenni fa quelle sintetiche hanno indiscusse proprietà di igenicità ovvero una minima adesione o colonizzazione batterica sulla stessa superfice. Tra i materiali sintetici (plastica, nylon, polietere e altri) la scelta, non facile, cade sulla migliore qualità fisiche di uno o dell’altro, in pratica sulla resistenza all’abrasione o usura più o meno rapida o per meglio dire omogenea. In vero essendo i materiali sintetici del tutto equivalenti, le caratteristiche da ricercare sono principalmente la “forma“ della parte terminale della setole (tondeggianeti o meno) e lo “spessore“ delle stesse, che si traduce in pratica nella flessibilità che queste hanno quando sono adoperate e quindi nella denominazione commerciale di setole “morbide”, “medie” o “dure”. Quest’ultimo concetto è forse il più importante di tutti, e quindi lo spazzolino andrebbe scelto basandosi esclusivamente su questa qualità evitando per tanto le setole di tipo duro. Altre caratteristiche dello spazzolino come la disposizione delle setole , il numero e la forma della testa dell’utensile hanno poco valore pratico ma molto commerciale e servono solo per distinguere con evidenza un tipo da un altro. La “durezza” della setola è importante perché determina la riuscità della pulizia del dente, in breve la setola nel movimento dovrebbe flettere sulle superfici piatte senza inpuntarsi e facilmente distendersi negli interstizzi interdentali o nei più piccoli anfratti dell’irregolare geometria dei denti. Per questo andrebbero evitate setole dure che arrecherebbero abrasioni anche molto gravi e evidenti come solchi e avvallamenti sul dente nei casi maggiormente fuori controllo.
Lo spazzolino non pulisce!
Un altro principio assoluto è che non è lo spazzolino che pulisce il dente ma è lo spazzolamento che lo fa, è questo il motivo per il quale altre caratteristiche considerate in precedenza meno importanti non incidono in modo rilevante. Esistono adesso anche gli spazzolini automatici che sono un sicuro e comodo aiuto alla pulizia dentale giornaliera forse troppo comodo, questo perché l’idea dell’automaticità ha sottratto tempo alla nostra pratica d’igiene che per convenzione (supportato da studi scientifici) dovrebbe essere non inferiore ai 2 minuti. Per cui il modo e la durata della pratica di pulizia dentale sono genericamente importanti.

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